Giorni fa mi contatta Andrea, felice di essere incappato in me, in noi, nella nostra storia.

    Mi spiega della sua vita, delle scelte effettuate, e da continuare a impostare per il meglio, insomma un dado tratto, irrevocabile.

    Ordina il libro e dopo averlo letto pubblica la recensione sulla pagina FB dedicata.

    Eccola qui:

    Finito di leggere questo libro davvero molto bello e ricco di spunti interessanti. Essendo anche io una persona che ha cambiato vita e sto ancora cambiando, ritengo che Giampaolo abbia colto tanti aspetti significativi che sono alla base della scelta.

    Insieme alla prosa sempre morbida e scorrevole emerge l’autenticità che permea questo testo scritto “di pancia” senza auto celebrazioni o mitismi da docufilm.

    Il mio capitolo preferito è quello legato al tema dell’assenza di giovani che cambiano vita. Lo sento molto mio avendo preso la mia scelta a 30 anni sostenendo che fossero questi gli anni buoni per fare qualcosa che avesse davvero un senso..

    Il finale sa regalare emozioni di un vecchio romanticismo perduto..ma ancora vivo in molti di noi..

    Se lo leggerete capirete…

    Fatelo!

    Ringrazio Giampaolo e Başak per aver mostrato un pezzo importante della loro vita con amore e passione.

    Grazie!”

    Ora, il motivo che mi ha portato a scrivere questo post, non è una sciocca esigenza auto celebrativa o auto referenziale, fate voi; da quel “lontano” 2013, diverse sono state (anzi sono) le recensioni su Amazon, altri rivenditori, e molte le lettere arrivate piene di stima e parole d’affetto verso quella che per me continua a essere una scelta normale, una presa d’atto naturale, ma che evidentemente per molti così non è.

    No, la verità è che mi sono emozionato.

    Come dico spesso, “Si può fare” non è un testo sacro o magico, capace di cambiare la vita alle persone con uno batti di ciglia, ma rappresenta solamente la famosa goccia di un vaso già colmo. Ne consegue che se il vaso è vuoto o a metà, il talismano non potrà mai sortire alcun effetto.

    Poi, però, arrivano le testimonianze di chi ha utilizzato tale goccia per scardinare la propria posizione passando all’attacco della vita, cambiandola. E qui la cosa assume un valore differente.

    Perché per me, goccia o non goccia che sia, il sapere di essere stato un minimo responsabile di una trasformazione interiore, è qualcosa che ancora oggi non so descrivere. Non sono uno scrittore di “successo”, economicamente parlando, e non lo sarò mai, forse, anzi senza forse, non sono nemmeno uno scrittore, ma una penna prestata a… Ma la ricchezza che porto dentro, e l’onore di essere patrigno di tanti cambiatori di vita, credo non sia nel novero di molti autori di best seller. E qui si, un po’ di vanità potrebbe uscir fuori, sono umano anche io. Tuttavia ci crediate o meno, insisto che non è nelle mie corde, non è un sentimento fine a se stesso, in quanto un attimo dopo aver sorriso mi preoccupo della potenza e responsabilità connesse al mio scritto.

    È il famoso battito d’ali della farfalla, forse la dimostrazione più concreta della teoria di “Lorenz”, cosa che avviene continuamente, quotidianamente, spesso senza che noi ce ne accorgiamo. Se è vero che siamo fatti di energia, e lo è.

    Non so se Andrea oltre all’apprezzamento del testo potrà mai trarne maggior forza per le sue scelte, ma se così fosse ne sarei felicissimo, perché come anche lui ha colto, il mio fine non è stato quello di scrivere un libro di vela e avventure salate, o almeno non solo. È stata soprattutto l’occasione per cercare di dire il perché di una scelta del genere, che riguarda tutti, non solo la piccola micro dimensione di una coppia errante. E l’ho fatto di cuore, con il cuore, mettendo nero su bianco me stesso, nel bene e nel male.

    Vorrei che “Si può fare” diventasse sul serio un best seller, perché oltre al non trascurabile fatto di poter diventare schifosamente ricco (e procedere per cui alla redazione di “Come vivere una vita da schifosamente ricchi con 5.000€ al giorno”)… Potrei crogiolarmi in una valle piena di farfalle, dall’effetto devastante.

    Grazie Andrea per avermi regalato ancora un’emozione e in bocca al lupo per la tua vita.

    E voi, cosa ne pensate? Credete che le vostre azioni, minime che siano, possano cambiare qualcosa o qualcuno? Mi farebbe piacere conoscere qualche testimonianza

    Giampaolo

    PS. In molti mi chiedono del prossimo libro. Non posso che continuare a dirvi stay tuned.