COME FARE

Una mano concreta per il futuro cambiatore di vita

Con cosa viviamo!

Dunque andiamo dritti al punto.

Teniamo particolarmente a questo paragrafo, poiché ci permette di trasferire a chi crede in un’alternativa, tutta la trasparenza possibile. No, non eravamo tenuti a farlo, ma siamo partiti dal presupposto che il rapporto di fiducia cui abbiamo puntato nel realizzare questo ritrovo tra sognatori, non poteva esimerci dal mettere in chiaro le carte. Inoltre è una buona occasione per fornire alcuni spunti utili a chi volesse mettersi in gioco.

  • Libri: sarebbe auspicabile potessimo vivere solo di questo, ma ahinoi l’editoria italiana non è certo un settore da nababbi. Ma ci stiamo puntando, special modo grazie al presente sito, sarebbe per noi la soluzione ideale e che consentirebbe di essere ancor più liberi.
  • Charter: rappresenta senz’altro una fonte molto importante delle nostre entrate. All’inizio cercavamo di evitarlo, in quanto effettivamente è un’attività impegnativa, ma poi siamo riusciti a trarne virtù. Si fa, volentieri, a patto si possa offrire qualcosa di diverso, attraendo persone che per l’appunto cercano un “charter different”.
  • Corso Cambio Vita: è la naturale evoluzione, l’atto finale di tutto quello che troverete qui dentro. Potremmo definirlo lo step ultimo, per prendere poi una decisione fondamentale per la propria vita. E’ la settimana più gratificante che la nostra barca possa restituirci.
  • Affiliate: grazie ad Amazon, ogni articolo che vorrete acquistare passando da uno dei nostri link (libro, consiglio linkabile, ecc.), genererà una piccola percentuale variabile a seconda dell’oggetto acquistato. Insieme ai libri potrebbe costituire per noi una bella opportunità, e a voi non costa nulla. Per cui se vi fa piacere darci una mano senza nessuno sforzo, passate prima da noi per ogni vostro acquisto (non dimenticando che ogni nostra entrata si trasforma a sua volta in solidarietà).
  • Giampaolo testa articoli nautici per Osculati, ne redige la recensione e scrive articoli in generale per il loro blog
  • Başak svolge saltuariamente l’attività di traduttrice per argomenti tecnici
  • Abbiamo altre idee, tutte finalizzate all’offerta di contenuti utili a chi vuole cambiare vita, o semplici consigli tecnici sulla gestione della barca, ma al momento sono ancora in fase di studio. Non appena pronti, questo punto verrà sostituito dalla novità.

Inutile specificare che tutto quanto sopra non è un “business”, ma solo un modo per darci da fare, percorrendo più strade possibili, di modo che quando non tira una, magari qualcosa viene dall’altra, e viceversa. Difficilmente l’orchestra suona coralmente a pieni strumenti; ma a noi va bene così, al momento ci auto finanziamo e il nostro budget lo raggiungiamo senza grosse difficoltà.

Speriamo vivamente di aver risposto a tutti nel modo più esauriente possibile.

 GUIDE UTILI PER IL “CAMBIATORE”

Ecco lo spazio per porre domande,

curiosità e quant’altro vorrete.

Siamo a vostra disposizione per rispondervi come meglio potremo.

Forza fatevi sotto!

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18 Commenti

  1. Francesco

    Ma come fate a vivere con soli 500 euro al mese?

    Rispondi
    • giampaolo

      Ciao Francesco, quella che poni è la domanda a cui abbiamo dedicato questo sito e che man mano amplieremo per fornire maggior dettagli possibili. Il primo passo che ti consiglierei, in quanto inevitabile, è la lettura del libro “Si può fare”, oppure iniziare con il mini ebook “A conti fatti chi è il barbone?”. Ti dico “inevitabile” in quanto altrimenti dovrei fornirti una risposta di 170 pagine 😀 Capisci che non è fattibile. Vorrei tranquillizzarti su un punto, io non ci prendo neanche 1 euro (sul cartaceo), per cui credimi il consiglio è tutto a tuo favore. Dopodiché io sono qui pronto a fornirti ulteriori chiarimenti. Un piccolo anticipo: in Egeo in particolare, si vive e anche bene. A patto di sistemare nel giusto ordine la scala dei valori e delle cose per cui vale la pena vivere, davvero.
      A presto e grazie per aver scritto
      Giampaolo

      Rispondi
    • Andrea

      Grazie

      Rispondi
  2. Riccardo

    Salve, sono un ragazzo di 27 anni, attualmente vivo nel regno unito, ma sin da piccolo sono attratto dell’avventura come stile di vita e spesso e volentieri ho pensato di intraprendere il viaggio da voi preso, mi sono imbattuto in un video intervista fatto da voi e condivido a pieno tutte le affermazioni da te nel video pur appartenendo tutt’ ora a questa società di consumismo specialmente vivendo a Londra da diversi anni mi accorgo sempre di più di una società che mi appartiene sempre meno, quella della vela è sempre stato un “sogno” ma non ho mai avuto la fortuna di salirci sopra o ancor meglio navigarci, sono un’amante del mare e vorrei iniziare a lavorare su questo progetto, sono tante le domande che mi pongo, e comprerò il suo libro, una sola domanda però sento il bisogno di farla : sarebbe possibile intraprendere questo stile di vita da soli? Oppure la barca richiede un equipaggio minimo di 2 persone?
    Ps: ho visto la vostra barca in vendita, avete deciso di cambiarla? Grazie per l’ispirazione e tanti saluti
    Riccardo

    Rispondi
    • giampaolo

      Ciao Riccardo, è bello sapere che trovi condivisibili le nostre idee, e soprattutto è meraviglioso che a 27 anni tu abbia chiarezza su questioni così importanti della vita.
      Andiamo alle risposte. Si, certamente è una scelta fattibile da soli e il budget resterebbe quello, per mantenersi. È altrettanto facile che in coppia? Non saprei. Perché se da un lato essere in 2 obiettivamente consente di sostenersi a vicenda nei momenti di sconforto, dividere gli sforzi oltre che ovviamente godere e condividere la felicità (ma direi che è un concetto appartenente in misura allargata al genere umano in generale, al di là della scelta di vita), dall’altra esser soli garantisce molta più flessibilità di movimento sotto tutti gli aspetti. Incontrare lungo la rotta l’anima gemella poi, per certi versi potrebbe esser se non più facile senz’altro più “a rischio zero”: intendo che se tu avendo messo in piedi la tua nuova esistenza, dovessi attrarre un/a compagno/a, questi non avrebbe sorprese su ciò che fai e chi sei 😉
      Per la parte squisitamente tecnica della domanda, tanti sono i solitari che gestiscono un’imbarcazione senza grosse difficoltà: certo diverso se pensi di lanciarti su un 16/18 metri a salire
      Si Yakamoz è in vendita in quanto speriamo con l’importo di dar vita a un altro progetto, ambizioso per le nostre tasche (cosa per cui aspettiamo anche degli sponsor), che richiederebbe una barca leggermente più grande e differente, ma sempre, rigorosamente in alluminio: sulla natura di tale progetto al momento c’è il “TOP SECRET” 😀 😉
      A tua disposizione e una volta letto il libro mi raccomando fammi sapere cosa ne pensi
      Buon vento e a presto

      Rispondi
      • Riccardo

        Quanto costerebbe il corso che offrite? In quali mesi è preferibile farlo?

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        • giampaolo

          Ciao Riccardo, il costo del corso dipende dai partecipanti, minimo 1 massimo 2: quindi un singolo nucleo famigliare, inteso o come single o come coppia. Di conseguenza 2.000€/3.000€. Il periodo da fine giugno a metà settembre, salvo cambi di programma, imbarco a Datca, Turchia (aeroporto Dalaman o Rodi con trasferimento tramite ferry veloce – 1h -per Marmaris). A presto

          Rispondi
          • Riccardo

            Perfetto, vi farò sapere al più presto, anche se io lo preferirei fare nei mesi invernali per capire meglio tutto ciò che comporta prendersi cura di una barca, e le varie situazione che si potrebbero presentare, ad ogni modo ci credo tantissimo e sono certo che sarà un esperienza unica che porterò spero all’infinito, a presto e Buon vento

  3. Alberto

    Innanzitutto devo farvi i miei complimenti per i vostri libri che trovo interessanti e utili.
    Poi vorrei porvi un quesito in quanto possessori di un Ovni di alluminio.
    Mi sto guardando attorno per acquistare una barca a vela d’altura, e le barche di alluminio sono quelle che mi convincono di piu’…. da inesperto…visto che sono pochi anni che frequento il mondo della vela.
    Pero’ un mio amico skipper mi dice che le barche di alluminio sono molto umide all’interno ed estremamente calde quando non puoi tenere gli oblo’ aperti. Inoltre quelle a deriva mobile con zavorra in sentina, come vari modelli del cantiere alubat, sono delle pessime boliniere.
    Voi che mi potete dire in proposito?
    Grazie per la gentile risposta.
    Alberto

    Rispondi
    • giampaolo

      Ciao Alberto, grazie per i complimenti e la fiducia
      Veniamo agli Ovni, ma direi alle derive mobili in generale e all’alluminio.
      Partendo dal presupposto certamente che ognuno esprime la propria opinione ma, augurandoci, squisitamente per esperienza diretta personale e non per sentito dire (…), cosa credimi molto poco scontata 😀 , io ti dico che l’alluminio è si un materiale metallico per cui facilmente riscaldabile dal sole, ma ci sono diversi ma.
      Il nostro Ovni ad esempio l’abbiamo sverniciato completamente, sulla coperta, in quanto la vernice è un orpello estetico che se non manutenzionata e ripristinata, produce bolle che oltre ad essere antiestetiche appunto, possono essere causa di accumulo di sporcizia, nemico numero uno per l’alluminio. Considera poi che far riverniciare una coperta di alluminio a dovere, di 41′, ti chiederebbero non meno di 18k€! Ma la vernice è anche un ottimo coibentante esterno, per cui il timore era quello di rendere più calda la barca rimuovendola. Invece non è così o almeno non così drammatica. Noi poi abbiamo incollato un ottimo tread master, anti scivolo professionale e pressoché definitivo. Dicevo del caldo. Se navighi, il vento elimina il calore perché l’alluminio così come è veloce a riscaldarsi è altrettanto veloce a rinfrescarsi, cioè a cedere calore.
      Se sei in rada, vai di tendalini perché certo senza, i piedi non ringrazierebbero: ma lo stesso inconveniente l’avresti con una coperta in teak.
      Di sera appena tramonta il sole, per lo stesso principio il metallo si rinfresca immediatamente, mentre in una barca in vetroresina “hai voglia tu” 😉
      .
      Per l’umidità a me non risulta, ma all’interno del nostro Ovni c’è molto legno, ottimo coibentante: potrei anche coibentare le lamiere dell’opera morta per migliorare l’isolazione, ma francamente al momento non lo ritengo necessario. Tutte le barche se non ben areate patiscono l’umidità, per cui ciò che ti ha riferito l’amico skipper non è molto esatto. Per far ciò noi abbiamo su ogni oblò appositi areatori che consentono di tenere gli osteriggi chiusi non perdendo in ventilazione.
      Bolina. Ti direi di divorarti tutti i video che postiamo su FB o su Youtube per risponderti da solo. Certamente le derive mobili non sono nate per bolinare, ma la nostra Yakamoz se la cava egregiamente, nella misura in cui non devi partecipare a una regata ma… VIAGGIARE! Vorrei sapere chi in una burrasca ami bolinare, e soprattutto perché?! Invece i “deriveur” sono imbattibili alle portanti e estremamente sicure per via del fatto che possono alzare la deriva limitando il rischio di straorza, oltre accedere in punti inaccessibili agli altri o appannaggio dei catamarani. Alberto gli Ovni sono considerate le 4×4 dei mari, ovvio che non vincerai mai una regata, ma penso che tu non stia puntando a quello.
      A disposizione e buon vento

      Rispondi
      • Alberto

        Grazie, sei stato molto chiaro.
        Approfitto ancora della tua disponibilita’ per chiederti se il meccanismo della deriva mobile è molto delicato e soggetto ad avarie e richiede veramente manutenzione costosa ogni 5000 miglia?
        BV
        Alberto

        Rispondi
        • giampaolo

          Guarda, dal 2008 che abbiamo la nostra Yakamoz e ancora nessun smontaggio, il meccanismo funziona senza problemi: per smontare la deriva è più un lavoro di mano d’opera che altro, e come ogni altro lavoro se lo fai da te è un conto altrimenti il costo lievita (poi dipende certo dove lo fai fare).
          Direi che noi di miglia ne abbiamo fatte ben più di 5.000 😉
          bv
          g

          Rispondi
  4. Giulio

    Ciao Giampaolo vorrei sapere come fate a guadagnare durante il periodo invernale ? Si utilizza il
    Fondo accumulato durante la stagione ? Come ci si organizza con la barca quale è il modo meno costoso per tenerla “ferma” in questo periodo ? Continuate a viverci tutto l’anno ?
    Grazie

    Rispondi
    • giampaolo

      Ciao Giulio, si il grosso è dovuto al “fondo della stagione” 😀
      Poi mettiamo in atto nel caso alternative, considera che scrivo articoli, saggi, libri ecc. insomma ci si ingegna in qualche modo: e d’altronde lo puoi leggere proprio all’inizio di questa pagina.
      Con la barca puoi stare in rada in una delle tante esistenti super protette dell’Egeo ad esempio, e si, ci si può vivere tutto l’anno, anche se oramai per quanto ci riguarda è qualche anno che siamo costretti a passare alcuni mesi a terra grazie all’ospitalità di parenti e amici
      Considera comunque che queste e tante altre risposte più dettagliate e precise relative alla persona interessata, le forniamo nei corsi sul cambio vita: ad personam, proprio perché la scelta è del tutto personale
      Buon vento
      g

      Rispondi
  5. Debora

    Ciao, ho letto di voi con simpatia e ammirazione, sull’ultimo numero del Giornale della Vela. Mio marito ed io abbiamo felicemente navigato insieme per 15 anni su una meravigliosa barca del 1977 (uno Scià 50), 2 mesi all’anno in estate più i fine settimana invernali e quando stavamo per decidere di “mollare tutto” abbiamo ricevuto una sorpresa inaspettata: 2 bellissimi gemelli che oggi hanno 2 anni. Se con un bambino piccolo navigare è difficile ma possibile, con due di questa età è impossibile perché i piccoli richiedono l’attenzione continua di almeno due adulti anche perché, quando uno scappa a prua l’altro ovviamente scappa a poppa e così via. Così, dopo un timido tentativo, quest’ estate abbiamo messo in secca la barca e ci siamo “ritirati” in Salento dove abbiamo un agriturismo. Per assurdo, il desiderio di lasciare terra e prendere il mare si è amplificato con l’arrivo dei bambini anche perché pensiamo che per loro, vivere i primi anni di vita in barca, diciamo dai 4 ai 6 anni potrebbe essere il regalo più bello. Non escludiamo inoltre di prolungare l’esperienza anche dopo i 6 anni grazie ai programmi ministeriali di studio on line ma la domanda che ci poniamo è: se due adulti di buon senso con una buona organizzazione possono farcela con 500 euro al mese, una famiglia di 4 persone con due bambini piccoli che budget dovrebbe avere ? Ho letto di quella famiglia finlandese che è partita con uno Swan 57 per il giro del mondo (i genitori con 3 figli di età compresa tra i 4 e gli 8 anni) però nella loro storia non ho trovato grandi riferimenti in termini economici. Il mare che vorremmo navigare è quello della Grecia, la nostra seconda casa negli ultimi 15 anni, il giro del mondo non ci interessa, pensiamo non esista mare più bello del nostro amato Mediterraneo. Mio marito è medico ed io mi occupo della gestione dell’agriturismo. La possibilità di different charter per noi è molto in salita, prima di tutto per la presenza dei bambini e poi perché la barca, concepita negli anni 70, non ha grandi spazi da riservare ad eventuali ospiti. Grata per i consigli che potrete darci non mi resta che augurarvi buon vento e chissà, magari l’anno prossimo ci incontreremo. Ancora complimenti per aver saputo trasformare un sogno in realtà. Debora.

    Rispondi
    • giampaolo

      Ciao Debora, complimenti per i gemelli e la voglia “amplificata” di cambiar vita proprio grazie a loro 😀
      Da cosa cominciamo… La barca. Si senz’altro 50′ di una volta, special modo un progetto bello come lo Sciarelli, non si presta esattamente con facilità alla vita di bordo comoda, per cui per assurdo, forse, il primo passo da compiere potrebbe essere quello di valutare un cambio barca, anche se immagino ahimè a malincuore: questo però aprirebbe anche la porta, nel caso lo desideraste, anche al “charter different”, magari come ultima spiaggia. Detto ciò 2 bambini inseriti nel classico contesto sociale, richiederebbero soldi a palate in quanto inevitabilmente si rapporterebbero con i coetanei, tutti dotati di playstation, iphone, varie e eventuali. A contatto con la natura e con altri liveaboard, direi che la sirena iper consumistica perderebbe la sua subdola presa. Dunque un budget di 500 o di 1.000€ al mese, potrebbe essere capiente a sufficienza e anche più. Per la scuola ti sei risposta da sola e la parentale è una realtà ben collaudata.
      Cosa inventarsi per produrre tale reddito, questo è un altro paio di maniche e che dipende dalle vostre capacità, attitudini, patrimonialità ecc.
      Nel caso voleste approfondire i vari e molti altri aspetti legati a un cambio vita del genere che sono per forza di cose “ad personam”, vi inviterei a partecipare il prossimo anno a uno dei nostri corsi: in tal caso però dovreste trovare chi vi tiene i bimbi per una settimana 😉
      A presto e resto a tua disposizione per ogni altro dubbio
      Giampaolo

      Rispondi
  6. ALESSIO

    Fantastico! Questo tipo di vita mi appassiona molto e sentire la viva esperienza di chi la fa e davvero utile. Fantastiche le guide che sono davvero una manna per chi non ha esperienza!

    Rispondi
    • giampaolo

      Grazie a te per apprezzare il nostro lavoro

      Rispondi

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