Se non avete la fortuna di vivere nella vostra barca e volete comunque poterne verificare lo stato di ormeggio o anche soltanto poter fare delle riprese spettacolari, potreste regalarle una telecamera da installare in testa d’albero.

    Con l’avvento della connettività mobile veloce, anche in assenza di connessioni Wi-Fi, potrete sfruttare la rete per visualizzare le immagini della vostra barca da remoto, su un PC o direttamente sullo smartphone. Nel mio caso non volevo dipendere dalla presenza o meno di una rete Wi-Fi, ho scelto una telecamera che alloggia al suo interno una SIM telefonica con profilo dati adeguato.

    Questo tipo di telecamera necessita unicamente di alimentazione ed i suoi consumi si attestano intorno ai 1 A in fase di visualizzazione e di circa 200 mA in stand by. Anche se non aveste la barca connessa alla rete elettrica in banchina, un pannello solare da almeno 50 Watt sarebbe in grado di compensarne il consumo, senza scaricare le batterie di bordo.

    La telecamera è dotata di un doppio slot interno per alloggiarvi la SIM dati ed una SD card che permette la visualizzazione di un evento già accaduto. Il periodo di conservazione delle immagini sarà limitato a qualche giorno e comunque in funzione della capienza (Gb) della SD card che installeretenello slot. Non istallando la SD Card, sarà possibile soltanto la visualizzazione delle immagini in tempo reale e l’eventuale registrazione video o l’acquisizione di foto, sul vostro smartphone.

    Una delle caratteristiche a cui prestare decisamente attenzione, nello scegliere questo tipo di telecamera è il grado di isolamento agli agenti atmosferici. Essendo destinata ad essere fissata in testa d’albero, la telecamera, sarà esposta al sole, alla pioggia ed al salmastro. La caratteristica che ne esprime, il grado di “protezione” viene espressa con il suffisso IPxx e due numeri che ne definiscono il livello. Nel nostro caso IP66 è il livello di protezione necessaria.
    Ecco 2 esempi di telecamera con caratteristiche adeguate:

     

    Poter osservare la propria barca da casa, o dal treno o da qualunque altro luogo sarà un enorme piacere oltre che molto utile. Le immagini ed i video registrati in rada o addirittura in navigazione risulteranno assolutamente suggestivi.

    Alberto Gamannossi passa molto tempo a bordo della sua amata “Bibis”, un First 24, di cui si occupa totalmente della manutenzione, sotto ogni aspetto. È un sognatore e per questo condivide il nostro messaggio di decrescita, e a breve si trasferirà a vivere in barca. Nel frattempo porta avanti con impegno il suo blog “Il respiro del mare“.