La vacanza è per tutti?

Abbiamo ospitato tante persone, anche totalmente prive di ogni esperienza su barche a vela. Basta parlarne insieme e trovare il programma più adatto a voi.

Come si sale a bordo?

Ci si imbarca e si sbarca sempre a mezzo del tender di nome “Yakamozzino”! La vacanza si basa proprio sull’eliminazione di ogni approdo classico, porto, marina, pontiletto che sia. La parola d’ordine è Libertà, all’àncora, sempre.

Se soffro di mal di mare?

A parte casi estremi, o di problemi fisici specifici, di solito il mal di mare si previene con appositi braccialetti o rimedi simili, e stando attenti a coprirsi in anticipo, in quanto la prima causa del mal di mare è il freddo.

Siete attrezzati per portatori di handicap?

No, la barca purtroppo non è strutturata allo scopo

Il programma di navigazione è fisso?

In mare parlare di “fisso” è impossibile; si stabiliscono zone di massima, ma poi si decide in base al meteo, all’equipaggio, e alle valutazioni dello skipper: l’importante è divertirsi.

Posso fare la doccia ogni giorno?

Abbandonate ogni abitudine terrestre, questa la premessa.

Detto ciò i bagni in mare e le docce avvengono in questi termini: durante la giornata dopo ogni tuffo, quando si risale a bordo si prende una breve doccia con acqua dolce sulla comodissima spiaggetta di poppa, questo per non portare il sale in giro per la barca. Ciò è un lusso, normalmente in barca l’acqua dolce è centellinata e riservata a una doccia al giorno. Noi avendo il dissalatore preferiamo sapervi dolci piuttosto che salati.

Detto ciò però l’acqua resta sempre un bene prezioso, il dissalatore potrebbe rompersi, o semplicemente lavorare in continuazione costringendoci a pause prolungate in rada e un minimo di rumore a bordo: quindi sempre e sempre parsimonia.

Posso usare i saponi?

Intanto dotatevi di detergenti marini (biodegradabili), in caso non riusciate a imbarcarli (nessun problema se spedite il bagaglio) potreste acquistarli sul posto.

Si, potete quindi usarli, magari non più di una volta al giorno e magari in occasione dell’ultimo bagno: ci si tuffa, si risale la scaletta, ci si insapona, ci si rituffa e dopo, solo dopo, si prende la doccia con l’acqua dolce per togliersi il sale di dosso.

Utilizzare il bagno è facile?

E’ molto semplice e vi verrà mostrato il funzionamento all’inizio della vacanza.

La carta igienica, capelli, assorbenti ecc. non vanno ASSOLUTAMENTE gettati nel WC, ma nell’apposito cestino.

In ogni caso e per qualsiasi dubbio contatterete Başak o Giampaolo piuttosto che rompere qualcosa: siamo abituati a TUTTO!

Nota importante: all’interno della barca è vietato pettinarsi, pena sequestro del pettine o distruzione dello stesso…! Scherzi a parte, lasciare capelli in giro oltre che anti igienico potrebbe costituire un rischio: trovare matasse di capelli che attappano la pompa di sentina in caso di emergenza non sarebbe una cosa simpatica.

Ci si pettina rigorosamente sulla spiaggetta di poppa, che quando si è alla ruota, sarà sempre disposta a favore di vento e i capelli voleranno serenamente fuori bordo senza finire in giro per la barca.

In caso di cime a terra ci si pettinerà sempre sotto vento nel punto migliore della barca.

C'è il bidet in barca?

No, e bandiamo ogni sistema di doccette interne: molto più igienico non sottoporre gli altri alla condivisione delle proprie abluzioni in un locale che inevitabilmente si sporcherebbe pur prestando la massima attenzione.

Allo scopo acquisterete in loco delle comodissime salviette umidificate (quelle per i bebè per intenderci)

Posso cucinare?

Generalmente no, perchè Yakamoz come ogni barca ha degli spazi limitati e chi non è abituato tende a comportarsi come se si trovasse nella cucina di una casa, con immaginabili disastri a cui dovremmo poi porre rimedio.

Rilassatevi e godetevi la vacanza, non avrete da pentirvene.

Posso dare una mano?

Si e sarà ben accetta: apparecchiare, sparecchiare, asciugare le stoviglie (le laviamo noi per lo stesso motivo del cucinare), prendersi cura della cabina lasciandola in ordine (non è obbligatorio ma è un piacere vedere l’ordine), occuparsi di stendere gli asciugamani e ritirarli quando serve, ed ogni altra collaborazione che riterremo potervi chiedere.

In barca posso partecipare alle manovre?

Generalmente si, e spesso con piacere, ma valuteremo noi i giusti compiti da assegnare in base all’esperienza e capacità del singolo individuo.

Per la settimana “Adventure” ovviamente è necessario.

Soffro di questo e quello, che faccio?

E’ obbligo del partecipante comunicare in fase di prenotazione eventuali disturbi o problematiche che potrebbero arrecare rischio agli altri o a se stessi: la barca non è una casa e bisogna tenerne conto. Dopodichè valuteremo la migliore soluzione.

Se invece le patologie sono di normale amministrazione, e questo vale a priori, portate con voi ogni medicinale che sapete dover assumere costantemente, o in caso di necessità.

A bordo non vogliamo nè eroi nè incoscienti.

Come si gestiscono i costi a bordo?

Normalmente i partecipanti stabiliscono un fondo comune da far tenere a un cassiere designato e che si occuperà di spendere alla bisogna, per ogni esigenza del gruppo.

Posso pescare a bordo?

Solo alla traina in navigazione: Yakamoz è dotata di tutto l’occorrente.

Oppure se fate caccia subacquea in apnea non ci sono problemi.

Come devo vestirmi in barca e cosa devo portare con me?

Generalmente in estate si sta in costume e maglietta, quest’ultima è importante specialmente quando si naviga: altrimenti ci si scotterebbe senza accorgersene.

Ci si siede in pozzetto indossando una maglietta o apponendo un asciugamano nelle zone comuni, e/o se si utilizzano gli appositi cuscini di bordo, sempre per una questione di igiene e rispetto reciproco.

Liberi di portare qualsiasi altro abbigliamento ma non esagerate, generalmente si finisce sempre di utilizzare il 30% di quello che si è portato e lo spazio è quello che è.

Scarpe da barca o da ginnastica purchè con suola bianca: in navigazione sono obbligatorie per non farsi male sbattendo il solito mignolo del piede…All’àncora invece siete liberi, ma non fatevi vedere in giro con infradito o ciabattame vario.

Se si prevedono passeggiate, un paio di scarpe o sandali da trekking leggero; utile un paio di scarpette da scoglio; non servono altre scarpe, ma non è vietato portarne!

Per il resto dovete sempre ricordare che le condizioni meteo-marine sono spesso imprevedibili, possiamo trovare freddo nelle sere di piena estate o caldo in pieno inverno, anche se generalmente il Meltemi garantisce aria secca e calda.

Quindi vestitevi a cipolla (stile montagna) portando magari una maglia in pile sempre utile e un k-way o leggera giacca a vento, anche per qualche pioggia occasionale

Guanti, portateli se avete piacere e se siete intenzionati a partecipare alle manovre: quelli da barca hanno le dita tagliate.

Un berretto da sole a piacere (vi consigliamo un modello con i lacci a collo altrimenti se ne vola insieme alla vostra ombra) e uno di pile (non dimenticatelo, neppure d’estate).

Alla biancheria (lenzuola e asciugamani da toilette – viso) ci pensiamo noi e sono comprese nella quota pertinente

Borse…Non vi presentate con valigie rigide e i trolley, che in barca proprio non sono indicati per stivarli. Mettete i vostri bagagli in borse di tessuto morbido che possano essere piegate e stipate una volta svuotate: trolley flosci potremmo prenderli in considerazione

Uno zainetto può essere utile.

Accessori e attrezzature varie – non vi dimenticate di portare:

– occhiali da sole
– crema protettiva
– telo da mare
– a piacere, pinne, maschera, tubo, altri attrezzi subacquei

Questi sono pochi e semplici consigli per una navigazione senza problemi in vacanza.

Ah! Non dimenticate la fotocamera (o lo smartphone), non vorrete perdervi il vostro primo incontro con i delfini!

Per i partecipanti alla settimana “Adventure” tutto quanto sopra in aggiunta a cerata più seria, tuta/pantalone di cerata e un pantalone in pile; un maglione in più non fa mai male, la notte è fredda.

Scarpe ad hoc, una torcetta da testa

Comunque riceverete apposito vademecum

Ma se mi annoio?

Impossibile, assurdo, pazzesco

Se dovesse mai accadere verrai sottoposto a diversi giri di chiglia per farti passare il tempo.

In alternativa potrai sperare in una cena alla brace grazie al barbecue di bordo, o godere di una piccola ma “succosa” biblioteca tematica, oppure costringere un amico a giocare a carte, semprechè tu non voglia sfidarci a Tavla (Backgammon, il gioco ufficiale di Yakamoz).

Posso fumare?

…Certo che sei un problema tu!

Il fumo è bandito all’interno della barca, è tollerato in pozzetto semprechè si abbia l’accortezza di fumare sottovento per rispetto agli altri, e utilizzare l’apposito posacenere: la cenere in giro sporca, è antipatico pulirla e certamente scordati di gettare le cicche in mare. L’errore è un conto ma l’abitudine ti costerebbe (senza scherzi) lo sbarco immediato.

Rispettiamo la natura prima di tutto.

Che documenti devo portare?

Sia in Turchia che in Grecia si viaggia con la C.I. valida per l’espatrio.

Vaccinazioni ecc.?

Non scherziamo!

Ma in Turchia è sicuro viaggiare?

Oggi il mondo è difficile dappertutto, e la sfera di cristallo non l’abbiamo neanche noi. In ogni caso tendenzialmente il turista è sempre esente da problematiche politiche e sociali specificatamente interne, che non lo riguardano. Sulla costa poi è un mondo a parte, considerato che la Turchia è 3 volte l’Italia, e pur se può sembrare assurdo, effettivamente un problema al confine siriano piuttosto che nella capitale, equivarrebbe pensarci a Roma nel mentre qualcosa accade a Strasburgo!

Detto questo certamente nessuno può garantire nulla, ma il buon senso non dovrebbe mai abbandonare le persone: viaggiare di per sè ci mette in gioco, e ahinoi nessuno può sentirsi al sicuro nè in Francia, nè in Grecia; tuttavia noi ci rilassiamo, navighiamo, sbarchiamo spessissimo in queste splendide e uniche acque (e terre) insieme ai nostri ospiti, in tutta tranquillità: parole che vogliono essere solo considerazioni, constatazioni di come viviamo la realtà sul posto, nulla più.

Un’ultimo spunto di riflessione poi per chi avesse paura di attentati o simili, e vale per ogni paese in linea generale: statisticamente parlando lasciarci le penne per un attentato terroristico, è più difficile che per un’errata prescrizione medica del vostro medico curante, o 4 volte meno che essere colpiti da un fulmine: a voi riflessioni e scelte.

Buone vacanze!

Orari di imbarco e sbarco

Saremo lieti di avervi a bordo a partire dalle ore 16 fino alle ore 24. Ci saluteremo invece dalle ore 10 fino alle ore 12